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Racconto di viaggio di Mario Aliberti: Settembre 2019

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Venerdì 21 Settembre 2019 alle 21:00  Mario Aliberti racconta il viaggio in INDIA CENTRALE: Templi, tigri, tribù.

Sala Rita Levi Montalcini, Viale Trieste (Santa Caterina) – Fermo  

INDIA: Madhya Pradesh, Chhattisgarh, Odisha

Aprile 2016


Profumi di terra, spezie, uomini; luci, colori, ombre; mercati, templi, tribù; sguardi, voci, lingue e dialetti diversi; un mondo composito, ancestrale, carico di spiritualità; un mondo da scoprire!

Madhya Pradesh. E’ un grande stato dell’India Centrale che custodisce molti monumenti, castelli e templi, di epoche diverse ed ospita grandi parchi nazionali, santuari delle tigri del Bengala. Famosi sono i templi di Khajuraho, giainisti ed indù, questi ultimi noti per le numerose incisioni erotiche presenti, insieme ad altre con scene di vita quotidiana, sulle pareti esterne dei templi stessi. Una parte significativa della popolazione, oltre il 21%, è costituita da popolazioni tribali, molte delle quali, a seguito dell’istituzione di parchi nazionali, sono state purtroppo sfrattate dallo loro terre ancestrali aggravando ancor di più le loro già difficili condizioni di vita.
Chhattisgarh. Sconosciuto e quasi ignorato dal turismo, il Chhattisgarh è il più giovane stato dell’India, formatosi nel Novembre del 2000 dallo smembramento di una parte del territorio sud-occidentale del Madhya Pradesh. Circa la metà del territorio è ricoperta da foreste mentre la parte centrale è una fertile pianura in gran parte coltivata a riso. Come i confinanti stati Madhya Pradesh ed Odisha il Chhattisgarh ha uno dei più bassi standard di vita con redditi inferiori alla media nazionale ma il tasso di crescita è abbastanza elevato. Quasi un terzo della popolazione è costituito da popoli tribali ma molti ora vivono fuori della foresta ed hanno perso le loro tradizioni. I Gond rappresentano il gruppo etnico più numeroso del quale fanno parte i Muria, i Bison Horn Maria, gli Hill Maria. I Baiga sono considerati i signori degli animali, in grado di comunicare anche con belve come la tigre.
Odisha. Precedentemente chiamato Orissa, questo stato che si affaccia sul Golfo del Bengala ha una popolazione costituita per circa un quarto da tribù di ben 62 gruppi. Fra le molte etnie presenti le più note sono sicuramente i Bonda, i Kondh, i Diday, i Gadaba. In origine quasi tutti gli adivasi erano animisti; negli ultimi quarant’anni i missionari cristiani hanno operato una capillare opera di conversione, favoriti anche dalle situazioni di povertà, che ha provocato la reazione di estremisti indù i quali a loro volta hanno quasi imposto la loro religione tanto che oggi essa è praticata dal 94% della popolazione. Tuttavia, essendo molti villaggi ubicati in vaste zone montuose e collinari di non facile accesso, alcuni gruppi etnici hanno mantenuto stili di vita a tradizioni peculiari e il ricorso allo sciamano è frequente in molte occasioni.
La sopravvivenza di questi popoli è in serio pericolo a causa del nostro “progresso”; dobbiamo impegnarci affinché le loro vite e le loro culture siano salvaguardate perché proprio i popoli indigeni sono stati per millenni i custodi della natura nella sua interezza ed è grazie a loro che noi possiamo ancora fruirne.


                                                                                       Mario Aliberti
Ultimo aggiornamento: 11/09/2019
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